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Formazione e interessi scientifici
 

Elio Franzini

Università degli Studi di Milano

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Formazione e interessi scientifici

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Si è laureato in filosofia teoretica nel 1979 con Giovanni Piana e Dino Formaggio. Nel 1984 è divenuto ricercatore in Estetica presso l’Università degli Studi di Milano. Nel 1992 ha vinto un posto di professore di II fascia all’Università degli Studi di Udine. Nel 1994 è stato chiamato come professore di II fascia all’Università degli Studi di Milano. Nel 2000 ha vinto la valutazione comparativa per un posto di professore di I fascia presso l’Università degli Studi di Milano, dove è stato immediatamente chiamato e dove insegna Teorie della rappresentazione e dell’immagine ed Estetica contemporanea.

Le sue ricerche si sono subito orientate, seguendo la tradizione della scuola milanese, verso la fenomenologia, che ha indagato in alcune sue connessioni storiche e teoriche con particolare riferimento ai temi della costruzione artistica, del simbolo e dell’immagine.

Le sue prime ricerche si sono rivolte verso l'approfondimento di alcuni problemi di fondazione dell'estetica fenomenologica, con specifica attenzione ai temi della costituzione del sentimento, della temporalità e dell'oggetto estetico. Si è in seguito occupato di una fenomenologia della creazione artistica, approfondendo anche le relazioni fra espressione artistica e teoria delle passioni.

Accanto agli interessi relativi alla fenomenologia dell’affettività, ha sviluppato varie ricerche sulla genesi storica dell’estetica a partire dal Settecento, cioè dal secolo in cui l’estetica stessa è stata battezzata. Si è qui inteso mettere in luce come le ricerche estetiche settecentesche siano nate in un contesto culturale caratterizzato sia dalla eredità delle retoriche secentesche sia dalle dispute filosofiche, artistiche e antropologiche che si sviluppano all’interno dell’epoca dei Lumi. Configurandosi come un grande dialogo tra ragione e passione, tra elemento animale ed elemento spirituale, tra fiducia nella storia e pessimistica inquietudine, l’estetica esplora in questo secolo le possibilità e i limiti della natura e dell’uomo, intrecciando e costituendo, in tale ricerca, tutti quei nodi concettuali (dalla bellezza al sublime, dall’immaginazione al gusto sino al genio e al sentimento) che costituiranno il patrimonio storico dell’estetica sino ai giorni nostri. Peraltro, il percorso conoscitivo all’interno del problema filosofico del sentimento, che ha avuto per principali protagonisti Hume, Kant e Husserl, oltre che i nodi essenziali dell’estetica tra Seicento e Settecento, ha permesso di costruire una sorta di orizzonte “psicologico” o “antropologico” a partire dal quale è possibile esplorare le basi fondative dell’estetica. I problemi della sensazione, del sentimento, del senso comune inquadrano infatti il senso gnoseologico dell’estetica, il ruolo cioè che essa riveste in una teoria generale della conoscenza. L’estetica incarna, in tale contesto, un “modo” specifico, precategoriale, della ragione, che svela il suo senso manifestando il significato conoscitivo dell’esperienza sensibile: all’origine del sapere, all’origine della scienza, vi è un “sentire comune” in cui doxa ed episteme si incontrano.

L’analisi di questo tema, del ruolo cioè della rappresentazione estetico-sensibile nei processi generali della conoscenza, ha condotto a indagare il senso dell’immagine e dell’immaginazione, e dei processi simbolici loro correlati, che conducono a costruire il percorso costitutivo di una “fenomenologia dell’invisibile”. Il tema della “rappresentazione” e delle sue connessioni con il linguaggio e con l’espressione retorica e artistica dal Settecento sino alla tradizione fenomenologica è al centro dei suoi più attuali interessi.

 

La rappresentazione dello spazio

copertina

Elio Franzini, La rappresentazione dello spazio, 2011, pp. 164, ISBN 9788857505350, Euro 15,00

Elogio dell'Illuminismo

copertina

Elio Franzini, Elogio dell'Illuminismo, Bruno Mondadori Editore, 2009, 147 pp., ISBN 9788861593411, € 18,00.